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domenica 14 agosto 2011

Quando un popolo,divorato dalla sete di liberta'si trova ad avere dei coppieri che gliene versano fino a ubriacarli avviene che il figlio si ribella al padre, l'alunno si ribella al maestro e l'uomo ligio al dovere viene considerato un uomo senza carattere, un servo.
In mezzo a tanta anarchia cresce e prospera una sola pianta:
la tirannia
(Platone, La Repubblica)


Eccoci giunti a oltre mezz'anno, alla vigilia di Ferragosto.

Gli affabulatori, i coppieri che sinora hanno versato fiumi di propaganda nelle nostre orecchie, hanno finalmente scoperto le carte.
Nulla hanno contro la loro politica scellerata, è sempre colpa degli altri, della crisi mondiale, di quella europea....
Ma come? La Germania, il nostro caro vicino ha il PIL che cresce e nessuno ne parla?
Hanno goduto, si sono sollazzati, ed ora a noi pagare l'amaro conto...come sempre.
Autonomi, dipendenti, metti l'uno contro l'altro,
divide et impera....questo sanno fare...

E se non basta citare Platone, ecco qualcuno che scrisse prima di lui sagge e Sante parole:


( ISAIA 10 )

10:1 Guai a coloro che fanno decreti iniqui
e scrivono in fretta sentenze oppressive,
2 per negare la giustizia ai miseri
e per frodare del diritto i poveri del mio popolo,
per fare delle vedove la loro preda
e per spogliare gli orfani.
3 Ma che farete nel giorno del castigo,
quando da lontano sopraggiungerà la rovina?
A chi ricorrerete per protezione?
Dove lascerete la vostra ricchezza?



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